Archivio

Archivio per Settembre 2010

manifestazione 29 sett Bologna

28 Settembre 2010 Commenti chiusi

Contro i tagli del welfare

Domani 29 settembre l’ASIA partecipa alla manifestazione dell’USB, in difesa del welfare e dell’occupazione,  sotto attacco da parte di questo commissariamento. Le politiche abitative non fanno eccezione, si vuole aumentare l’affitto agli assegnatari delle case popolari, andando a penalizzare chi già oggi è colpito dalla crisi. In un contesto cittadino in cui l’emergenza abitativa cresce giorno dopo giorno, non solo il commissario non interviene a tutela di chi oggi perde o rischia di perdere un alloggio, ma diventa parte del problema.

Oggi legare le rivendicazioni per il lavoro, il reddito e la casa diventa l’unica via d’uscita per far si che la crisi non venga fatta pagare alle fasce popolari.

Manifestazione 29 settembre ore 16.00

da piazza Liber Paradisus Bologna

ASIA-USB Bologna

27 sett: dal Coord. Migranti Castel Maggiore

28 Settembre 2010 Commenti chiusi
Stamattina il Coordinamento Migranti di Castel Maggiore insieme ad Asia/Usb
ha organizzato un presidio a S.Giorgio di Piano contro lo sfratto di una
famiglia di origine tunisina.
E' stato ottenuto il rinvio di 2 mesi.
La colpa: da un anno non riescono a pagare l'affitto. Il marito giovanissimo
vittima di un incidente sul lavoro con 3 vertebre compromesse, vittima della
burocrazia e di un gioco di rimpallo tra Inail e Inps non solo non ha
ricevuto alcun soldo, ma è stato licenziato! Lei disoccupata, colpevole di
avere da poco partorito un figlio!

Le proposte messe in campo dal comune: vi paghiamo i biglietti per ritornare
in Tunisia e ritornerete in Italia quando avremo ristrutturato l'alloggio
popolare (che gli spetta per diritto di graduatoria).
Il comune non ha soldi per ristrutturare le case ma è disposto a sborsare
quattrini per "rimpatriare" migranti di seconda generazione nati in Italia,
con i genitori che vivono qui da trent'anni,  che la Tunisia la vedono ogni
tanto, quando possono permettersi di andare in vacanza a trovare i pochi
parenti rimasti.
In una situazione sociale al collasso il così tanto bramato welfare emiliano
non è più in grado di dare risposte!
E così come fanno i padroni, le amministrazioni di centro sinistra
attuano lo stesso meccanismo: si espellono i migranti dal tessuto sociale di
questo paese.
Abbiamo sempre sostenuto che la lotta per i diritti dei lavoratori migranti
è una lotta per i diritti di tutti. I padroni in accordo con le politiche
razziste e securitarie del governo nel momento in cui si è affacciata la
crisi hanno iniziato a espellere dalla produzione i migranti, i più
ricattabili. Purtroppo la profezia è stata infame. Oggi siamo tutti
lavoratori migranti!
Lo stesso vale per il welfare. Cambiano gli attori, ma non le politiche. I
comuni a fronte dei tagli governativi fanno scelte di campo.
Welfare negato oggi ai migranti, domani a tutti!!!

COORDINAMENTO MIGRANTI CASTEL MAGGIORE (Bo)

Basta fratti è ora di una moratoria nazionale

27 Settembre 2010 Commenti chiusi

27 settembre 2010 Bologna

Si è svolto stamattina un presidio anti-sfratto a S.Giorgio di Piano (Bo), organizzato da AS.IA. e dal coordinamento migranti di Castel Maggiore, per una famiglia di quattro persone, padre, madre e due figli minori. E’ stato ottenuto un rinvio fino a fine novembre. Ancora una volta si dimostra che i presidi antisfratto sono l’unico argine contro la perdita di un tetto, ma visto il dilagare del problema che sta vedendo migliaia di famiglie colpite dalla crisi è necessario un intervento nazionale che attui una moratoria per gli sfratti per morosità, fino a quando un vero intervento pubblico rimetta al centro l’edilizia residenziale pubblica. Su questi argomenti l’AS.I.A.-USB organizza un’assemblea pubblica il 2 ottobre presso la sala dell’ex consiglio regionale in via silvani n.6 a Bologna, per un confronto diretto con rappresentanti della commissione casa del governo, della regione e rappresentanti del movimento per il diritto all’abitare.

ASIA-USB
bologna.asia@usb.it
www.asia.usb.it

————————————–
http://bolognaprendecasa.noblogs.org/

Categorie:General Tag:

La tregua sta per finire: assemblea nazionale x la casa a Bologna

24 Settembre 2010 Commenti chiusi
moratoria e intervento pubblico per abitare nella crisi

------------------------------------------

Assemblea sabato 2 ottobre, ore 10.00

------------------------------------------
presso la sala dell'ex consiglio regionale 
in via silvani n.6 a Bologna

discutiamo di: caro affitti, dismissioni, insolvenze nei mutui, sfratti e
sgomberi

sono stati invitati:

i deputati On. SERGIO PIFFARI e On. CARMEN MOTTA (presentatori nel mese di
luglio delle due mozioni sulla moratoria in VIII Commissione alla Camera),
l'assessore GIAN CARLO MUZZARELLI (in rappresentanza della Giunta Regionale
dell'Emilia Romagna), l'On MARIO DI CARLO (consigliere regionale,
ex-Assessore alla Casa della Regione Lazio), Dott.ssa MILENA NALDI (ex
Assessore alla casa del Comune di Bologna), LIDIA TRIOSSI (Coordinatrice
regionale dell'Associazione Inquilini e Assegnatari, ASIA-USB),
rappresentanti dei comitati degli inquilini degli enti privatizzati e dei
movimenti per il diritto alla casa

------------------------------------------------
ASSOCIAZIONE INQUILINI E ASSEGNATARI (ASIA-USB)
via monterumici 36/10 Bologna tell: 051389524
bologna.asia@usb.it  http://asia.usb.it
------------------------------------------------
 Prosegui la lettura...

i diritti non si “meritano” si conquistano

22 Settembre 2010 Commenti chiusi

Le  proteste che stanno sconvolgendo il mondo della formazione in queste ultime settimane sono dettate dall’esasperazione che sente chiunque viva e lavori nel mondo dell’istruzione. Anni di “riforme”, di centrodestra o di centrosinistra, hanno portato l’istruzione e la ricerca in una situazione insostenibile. Strutture fatiscenti, mancate assunzioni, contratti precari, rinforzamento dei meccanismi baronali e delle logiche dirigenziali, spazio lasciato ai privati, aumento delle tasse, saperi quantificati in crediti e in stage non retribuiti: A chi lavora non viene data nessuna garanzia sul proprio futuro, chi studia sa fin dall’inizio di essere destinato all’esclusione dal posto di lavoro, tagliato fuori da una società senza più prospettive se non il cannibalismo sociale.

Il taglio dei fondi di cui Tremonti e Gelmini sono stati artefici con il recente DDL 1905 e con la manovra di luglio non fanno che aggravare questa situazione. Ancor più che nel 2008, è giunto il momento per mobilitarsi collettivamente e dire basta, riprenderci i nostri diritti e la dignità che ci viene negata!

I tagli si fanno ancora più insostenibili per quegli studenti che per poter accedere all’istruzione devono essere sostenuti dagli enti per il diritto allo studio (in Emilia Romagna ER.GO). Tali enti negli ultimi anni si sono  trasformati da organi di garanzia sociale per le classi popolari in aziende che trasportano la logica del profitto all’interno del principio garantito costituzionalmente del “diritto allo studio”. Non è più infatti la propria condizione sociale a garantire il diritto a un percorso di studi favorito dallo Stato ma la propria produttività e sottomissione alle logiche dell’Università Azienda.

I tagli agli enti come ER.GO divengono così l’occasione che aziende e fondazioni private aspettavano per entrare all’interno dell’università per garantirsi una futura manodopera intellettuale a basso costo.

Non tutte le figure professionali del mondo dell’istruzione hanno però i medesimi interessi di studenti e precari. La nostra forza sta nel distinguere tra amici e nemici, tra chi vuole solo difendere propri privilegi corporativi e baronali e chi  invece rifiuta un’università aziendalizzata, asservita ai bisogni di un capitalismo e di un modello di sviluppo in forte crisi.

Noi meritiamo di più delle loro briciole e dei loro manganelli: Come studenti autorganizzati pensiamo che dentro a questa crisi che sembra senza uscita dobbiamo unirci tutti, dai precari della scuola ai ricercatori, dagli operai della FIAT a quelli di FINCANTIERI, fino ai disoccupati ed ai precari, smettendo di farci ingannare dai politicanti di turno, iniziando a coordinarci dal basso, affermando la nostra incompatibilità a questo sistema che ci affama ed opprime!

L’autunno ci (a)spetta!

BolognaPrendeSaperi

Le riunioni del collettivo ogni martedì

alle 18.00 in via Serra 2/g (Zona P.zza dell’Unità)

bolognprendecasa@autistici.org cell: 340 9892393

http://bolognaprendecasa.noblogs.org/    www.red-net.it

Categorie:General Tag:

NO ALL’AUMENTO DEGLI AFFITTI

20 Settembre 2010 Commenti chiusi

Il comune vuole aumentare gli affitti delle case popolari, per tutte le fasce di reddito.

È l’ennesimo tentativo di far pagare ai lavoratori, ai disoccupati e ai pensionati le conseguenze della crisi. L’AS.I.A. si batte per la difesa del reddito e del patrimonio pubblico. Difendere gli inquilini delle case popolari vuol dire per noi: riduzione degli affitti e delle spese accessorie, ristrutturazioni per migliorare le condizioni di stabili e alloggi, no agli interventi che fanno salire le spese (come l’installazione dei boiler elettrici).

ORGANIZZATI CONTRO L’AUMENTO DELL’AFFITTO
DIFENDI IL TUO SALARIO, LA TUA PENSIONE

ASSEMBLEA PER GLI INQUILINI
DELLE CASE POPOLARI

LUNEDI 27 SETTEMBRE ORE 18.30

VIA SERRA 2/G
(ZONA PIAZZA DELL’UNITÀ/VIA MATTEOTTI)

Associazione Inquilini e Assegnatari (ASIA-USB)
bologna.asia@usb.it
http://asia.usb.it/

Categorie:General Tag:

iniziative per Aldrovandi

18 Settembre 2010 Commenti chiusi

In vista del nuovo decreto sicurezza che si appresterebbe a siglare il Viminale,
Il sindaco di Roma Alemanno ha avanzato specifiche richieste tra cui:
–  tempi più lunghi del trattamento sanitario obbligatorio TSO per i senza tetto,     allontanamento coatto dei cittadini comunitari che commettono reato ,
–  introduzione di un reato che riguardi la prostituzione in strada ,
–  nuove norme su nomadi e rifugiati politici.

Prosegui la lettura…

Categorie:General Tag:

bloccati 2 sfratti a Bologna

15 Settembre 2010 Commenti chiusi

15 settembre Bologna

Oggi gli inquilini resistenti di Bologna sono riusciti a fermare due sfratti ottenendo due rinvii a novembre.

Le famiglie sotto sfratto, due nuclei di 5 persone ciascuna, monoreddito (in cassa-integrazione uno e precario l’altro), da un lato non riescono a pagare l’affitto dall’altro non riescono a ottenere una casa popolare.

L’emergenza sfratti è già stata più volte denunciata da ASIA-USB, mentre continua ad aumentare. Oggi diventa imprescindibile l’attuazione di una moratoria degli sfratti che investa tutto il territorio regionale. In assenza di un piano casa fondato sugli interessi pubblici e in una situazione occupazionale che vede percentuali di cassa integrazione e disoccupazione sempre più crescenti è necessario tutelare chi rischia di perdere la casa con un blocco degli sfratti generalizzato sia per morosità che per finita locazione. Fintanto che non si arriverà a questo blocco l’unica possibilità per gli inquilini sarà quella di esercitare forme di resistenza contro gli speculatori e contro la rendità.

Per ASIA-USB

Lidia Triossi

2 presidi anti-sfratto Bologna

15 Settembre 2010 Commenti chiusi

dopo essere riusciti a fermare lo sfratto di questa mattina in via bentini, con un rinvio al 4 novembre, si è indetto un nuovo presidio anti-sfratto attualmente in corso in via de maria (zona bolognina) per fermare un ennesimo sfratto che colpisce una famiglia monoreddito (precari).
Ancora una volta solo la resistenza degli inquilini può essere strumento per contrastare la speculazione e il caro-affitti.

per il blocco degli sfratti
per il diritto alla casa per tutti/e

ASIA-USB

15 settembre Bologna

gli affitti delle case popolari a bologna

11 Settembre 2010 Commenti chiusi

Bologna, 11 settembre 201o

Continua l’attacco al welfare: il commissario Cancellieri vuole aumentare gli affitti delle case popolari.

Un bilancio lacrime e sangue si prefigura per il comune di Bologna per l’anno 2011, che ha come obiettivo il fare cassa sempre prendendo dalle tasche di chi questa crisi la sta già pagando abbondantemente. Non fanno eccezione in questo quadro le politiche abitative di questo commissariamento, che senza soluzione di continuità con le politiche del governo Berlusconi, attacca e nega il diritto alla casa. Da una parte sgombera, in nome di una presunta legalità, famiglie che a seguito della perdita del lavoro si erano auto-assegnate un alloggio nel mese di aprile in uno stabile vuoto da anni e che tale resterà, dall’altra adesso vuole aumentare gli affitti per gli assegnatari di case popolari, che in quanto tali sono coloro che necessitano di una tutela. Tutela che non solo deve essere mantenuta sul piano degli affitti, ma che in un momento in cui le famiglie stanno subendo un frontale attacco al reddito, dovrebbe essere estesa anche alle utenze e agli oneri accessori. Queste ultime due spese sono ciò che sta già strozzando gli assegnatari di case popolari e che spesso li pone in una condizione di morosità, basti pensare che più del 60% degli assegnatari fa parte della così detta fascia protetta, ovvero non supera i 7000 euro di ise all’anno. E invece si pensa di praticare degli aumenti dell’affitto che superano il 30%, sostenendo il ritornello in voga da anni che l’edilizia residenziale pubblica deve sostenersi da sola, e che quindi è un’attività anti-economica. Questo è solo il tentativo di sostituire l’idea di diritto alla casa, che concretamente in Italia è rappresentata dalla casa popolare, con la percezione di quest’ultima come un’elemosina, preparando il terreno alla realizzazione del “piano casa” che prevede la fine del finanziamento all’Erp per sostituirlo con un modernissimo “housing sociale”. Ovvero si vuole farla finita con un affitto legato al reddito, regalando a privati patrimonio pubblico per alimentare meccanismi legati alla rendita e alla speculazione, a beneficio di pochi noti come Geronzi e Caltagirone. Con questo bilancio il commissario Cancellieri fa abdicare l’amministrazione comunale dalla sua funzione ovvero la tutela delle minime garanzie sociali, e nascondendosi dietro la facciata del cassiere che deve far quadrare i conti legittima l’impoverimento dell’intera città. L’AS.I.A.-USB non sarà complice delle scelte di questo commissariamento e vuole essere strumento di tutti coloro che queste scelte le vogliono impedire, per la costruzione di un nuovo patto sociale che metta al fianco degli assegnatari, degli sfrattati, tutti quelli che subiranno le conseguenze di questi tagli, attraverso la ripresa della mobilitazione e del conflitto.

per AS.I.A-USB Bologna
Lidia Triossi

Categorie:General Tag: