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Archivio per marzo 2010

Campagna BDS Per la Palestina boicotta Israele

27 marzo 2010 Commenti chiusi

riceviamo e giriamo volentieri il video realizzato dal comitato palestina bologna per la campagna di BDS, Boicottaggio Disinvestimenti e Sanzioni contro Israele, perche come BolognaPrendeCasa ricordiamo a tutti che il popolo palestine sta ancora oggi cercando casa.

25 marzo: numerosa partecipazione degli inquilini resistenti a Bologna

26 marzo 2010 Commenti chiusi

altaltalt

Si è conclusa la giornata di mobilitazione del 25 marzo dei movimenti per il diritto alla casa, iniziata con un picchetto antisfratto dove si è ottenuto un altro rinvio, con una partecipata assemblea cittadina alla sera.
L’assemblea ha lanciato la prossima scadenza di mobilitazione per il 6 aprile dove verrà allestita una tendopoli davanti agli uffici del Comune di Bologna. Nella giornata del 6 aprile si inviteranno tutti i cittadini in emergenza abitativa e solidali con i movimenti per il diritto alla casa a portare tende, per costruire un presidio permanente.
L’immobilismo delle amministrazioni e istituzioni locali, regionali e nazionali impongono ai movimenti di lotta per la casa di mobilitarsi per contrastare l’emergenza abitativa, e per invertire uan tendenza che vede la politica, tutta, difendere la rendita e la speculazione. La crisi sta provocando un aumento della precarietà sociale diffusa, che colpisce ormai diverse fasce sociali sul nostro territorio.

Gli inquilini resistenti lanciano questa scadenza attorno ai seguenti punti:

-per il blocco degli sfratti

-per la requisizione delle case sfitte private

-per l’aumento delle case popolari

-per la tutela degli insolventi al mutuo prima casa

26 marzo Bologna

Associazione Inquilini e Assegnatari (ASIA-RdB)

BolognaPrendeCasa

Un altro sfratto bloccato

25 marzo 2010 Commenti chiusi

Comunicato stampa 25 marzo Bologna

Un altro sfratto bloccato grazie alla determinazione e alla solidarietà degli inquilini resistenti con la famiglia di quattro persone di via della Salute 11. Il tempo ottenuto per il rinvio deve essere utilizzato per trovare una soluzione con la presa in carico da parte dell’amministrazione comunale. La famiglia si trova in morosità perché l’unico lavoratore, dipendente dell’ Agricola Anzolese è in cassa-integrazione da giugno 2009, così come altre migliaia di lavoratori della provincia. Questo ennesimo caso riporta l’accento sul problema abitativo, che in questo periodo di crisi sta colpendo migliaia di persone. La situazione deve essere affrontata complessivamente, non è più possibile pensare che i costi della crisi vengano pagati solo ed esclusivamente dalle fasce popolari. Per questo i movimenti di lotta per la casa rilanciano l’assemblea stasera 25 marzo c/o Vag 61, via P.Fabbri 110 ore 21.00 per discutere e organizzare le prossime scadenze di lotta per trovare soluzioni all’emergenza abitativa:

-per più case popolari

-per il blocco degli sfratti

-per la tutela degli insolventi al mutuo prima casa

Associazione Inquilini e Assegnatari (ASIA-RdB)

BolognaPrendeCasa

assemblea cittadina 25 marzo Bologna

20 marzo 2010 Commenti chiusi

PER LE CASE POPOLARI

PER IL BLOCCO DEGLI SFRATTI

PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

ASSEMBLEA CITTADINA

GIOVEDI 25 MARZO ORE 21.00

Vag61 PAOLO FABBRI N.110 BOLOGNA

Con il perdurare della crisi è aumentata l’emergenza abitativa, sempre più lavoratori, studenti, famiglie vivono dentro la precarietà.
Si sono susseguite negli ultimi mesi varie iniziative dei movimenti per il diritto alla casa, attraverso occupazioni e picchetti anti-sfratto. La risposta delle istituzioni, e della politica in modo bipartisan di centro sinistra e centro-destra, è stata di completa chiusura, negando addirittura la stessa emergenza abitativa rispondendo all’emergenza sociale solo come ad un problema di ordine pubblico.
Oggi con un aumento vertiginoso delle domande di casa popolare e di sfratti per morosità non si è ancora trovato soluzioni adeguate che sblocchino le graduatorie, che aumentino il numero di case popolari, e che blocchino gli sfratti. Fino ad oggi si è o ignorato l’emergenza o la si è utilizzata in modo strumentale producendo una montagna di chiacchiere.
Per tutti questi motivi i movimenti per il diritto alla casa convocano una assemblea cittadina per il 25 marzo per discutere e organizzare le prossime scadenze di lotta per trovare soluzioni all’emergenza abitativa. Invitiamo tutte le forze politiche, sociali e sindacali, i cittadini/e solidali con i movimenti per il diritto all’abitare a partecipare e promuovere l’assemblea cittadina

BOLOGNA PRENDE CASA

ASSOCIAZIONE INQUILINI E ASSEGNATARI (AS.I.A.-RdB)

presidio anti CIE

19 marzo 2010 Commenti chiusi

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BolognaPrendeCasa aderisce al Presidio domani sabato 20 marzo dalle ore 16 alle Scale del parco della Montagnola!

BolognaPrendeCasa

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Contro i Cie

La lotta con Joy contro Cie e deportazioni non deve fermarsi!

Quello di ieri è stato un parziale successo: l’intreccio tra fattori di tipo giuridico e le mobilitazioni solidali hanno fatto sì che Joy, Hellen e Florence non venissero deportate. Ma ciò non toglie che ieri 25 uomini e donne provenienti dalla Nigeria siano stati/e rimpatriati da Ponte Galeria con il charter organizzato da Frontex, mettendo gravemente in pericolo le loro vite e che quindi rimanga necessario fare di tutto per fermare le deportazioni.
D’altra parte ricordiamo che Joy è comunque stata riconosciuta dall’ambasciata nigeriana e questo significa, senza mezzi termini, che è un ostaggio dello Stato italiano e finché non sarà fuori dal Cie la sua vita rimane nelle mani dei suoi guardiani e del ministero dell’interno, che sicuramente tenteranno di tutto per deportarla e chiuderle la bocca una volta per tutte.
L’invito è dunque quello di moltiplicare in tutti i territori le iniziative che facciano conoscere la storia di Joy e che parlino della realtà dei Cie, delle violenze che vi avvengono e delle deportazioni.
Appuntamento dalle ore 16.00 alle scale del parco della Montagnola (Bologna)

Le dichiarazioni del presidente di ACER su AS.I.A.-RdB

18 marzo 2010 Commenti chiusi

Comunicato stampa 18 marzo 2010 Bologna

In merito alle dichiarazioni del presidente di ACER Sig.Rizzo sulla nostra attività e giudizio politico della fase ci pare alquanto maldestro il tentativo di screditare la nostra organizzazione sindacale, al congresso di un’altra organizzazione sindacale. Il presidente di ACER non ha mai parlato con nessun nostro dirigente in merito alla crisi politica che attraversa Bologna. Il tentativo di fare dichiarazioni ad effetto assume il carattere della chiacchiera da bar.
Detto ciò sarebbe più utile per ACER interessarsi più a fondo del proprio patrimonio e di come sbloccare una situazione d’emergenza ormai divenuta drammatica rispetto alla richiesta di case popolari.

La definizione di occupazione come atto violento è una banalità che si sente ripetere ogni qual volta le fasce popolari provano a conquistare garanzie: sono violenti gli operai che occupano le aziende o organizzano picchetti per gli scioperi, sono violenti i lavoratori e gli inquilini che salgono sui tetti, che occupano le case sfitte o organizzano manifestazioni e blocchi del traffico. Cosi come erano violenti i lavoratori che nei decenni passati hanno conquistato diritti lottando e strappando garanzie contro gli interessi padronali. Consigliamo a tutti di rileggere le memorie di chi anche a Bologna ha fatto nascere il movimento di lotta per la casa come la dirigente sindacale e successivamente rappresentante politica in consiglio comunale Fernanda Tagliavini, attiva nell’immediato dopo guerra.

Il risvolto pericoloso di simili affermazioni porta a stigmatizzare pratiche volte alla tutela degli interessi economici, sociali e civili popolari e a giustificare l’aggressione padronale, della rendita e della speculazione, attraverso licenziamenti, sgomberi, sfratti e l’attacco contro i diritti sindacali e civili. E’ facile schierarsi dalla parte del più forte, più difficile è organizzare e conquistare diritti perché una nazione che si definisce democratica possa essere considerata tale.

La storia del movimento sindacale e dei diritti civili insegna che la condivisione di una vittoria e di una soluzione anche parziale è un passo avanti per l’intero movimento. La vittoria di uno è la vittoria di tutti, quando gli obiettivi e il percorso sono condivisi e collettivi.
L’attività che l’AS.I.A. e il movimento di lotta per la casa, non solo a Bologna, portano avanti si basa sulla solidarietà, la lotta e l’unità, non per pietismo o peloso moralismo, ma per una reale condivisione di interessi.

Prendiamo invece atto delle dichiarazioni rilasciate nella relazione del segretario del Sunia che riconoscono la fase emergenziale e confermano, come la nostra organizzazione denuncia da tempo, che non può più essere sottovalutato il problema abitativo a Bologna e che servono misure eccezionali.

L’attuale situazione emergenziale sul piano abitativo, provocata dalla crisi economica e dalle logiche speculative, vede anche responsabilità di tutti i livelli amministrativi, locale, regionale e nazionale. Le rivendicazioni e mobilitazioni di AS.I.A. e dei movimenti di lotta per la casa continueranno a contrastare la rendita e la speculazione indipendentemente dal colore della forza politica da cui scelgono di farsi rappresentare. “Perché le chiacchiere stanno a zero….”

Per ASIA-RdB
Lidia Triossi

In allegato le dichiarazioni del predidente ACER Sig Rizzo

Rizzo presidente ACER al congresso Sunia di Bologna

Agenzia stampa

RIZZO ATTACCA AL CONGRESSO DEL SUNIA: CON ASIA HANNO SBAGLIATO

(DIRE) Bologna, 17 mar. – Sul tema della casa “non si puo’ dare risposta a chi alza la voce e usa la violenza”, quindi “il commissario e il prefetto hanno sbagliato”. Lo dice chiaro e tondo Enrico Rizzo, presidente di Acer Bologna, ripescando la vicenda delle recenti occupazioni sostenute dal sindacato di base Asia-Rdb. Rizzo, intervenendo in casa Cgil al congresso provinciale del Sunia, racconta che di recente un esponente di Asia gli ha detto che “con il commissario va meglio” che con la normale amministrazione, citando appunto i rapporti con il prefetto Angelo Tranfaglia e il commissario Anna Maria Cancellieri: al termine dell’incontro con commissario e prefetto dopo l’occupazione di via del Vivaio, Asia annuncio’ che Cancellieri aveva esplicitato la decisione di prorogare l’ospitalita’ di due famiglie nella struttura di via del Pallone.
All’esponente di Asia “ho risposto che commissario e prefetto hanno sbagliato- continua Rizzo- perche’ cosi’ si risolve oggi il tuo problema e non quello di tanti”. E’ un “problema di legalita’ molto serio”, aggiunge Rizzo, presidente “eletto con Cofferati e ne sono fiero”. E prosegue: “Se si comincia, per tenerseli buoni, a dare risposte a quelli che occupano, mi chiedo a cosa serva la democrazia”. Il rischio e’ di cavarsela “con una rottura di scatole in meno per il prefetto” e basta. A sollecitare Rizzo e’ stato un passaggio della relazione del segretario del Sunia, Mauro Colombarini. “Forse dovremmo metterci anche noi a occupare case per segnalare una situazione cosi’ grave come non conoscevamo da 20 anni”, dichiara. “Non e’ nel nostro dna condurre azioni che possono contribuire ad accentuare divisioni e contrapposizioni, ce ne sono gia’ abbastanza anche create ad arte- continua il segretario Sunia- ma nemmeno possiamo restare passivi davanti a effetti quotidiani dell’emergenza abitativa”.- Di casa, manda a dire Colombarini, si parla poco: “Ancora a pochi giorni dalle elezioni regionali non mi sembra abbia un gran rilievo nel dibattito politico”. Con 3.000 sfratti sul territorio, quasi tutti per morosita’, “se si assume come parametro il rapporto tra reddito familiare e canone d’affitto- spiega Colombarini- si puo’ stimare che nella provincia di Bologna siano ‘a rischio’ almeno 20.000 famiglie”.

Con questa situazione “non puo’ esistere in assoluto che ci siano delle case popolari vuote e della gente in mezzo alla strada”. Per quanto riguarda il capoluogo, e’ meglio “tornare quanto prima alla piena funzionalita’ amministrativa- sottolinea Colombarini- penso pero’ che il commissario, se lo vorra’, sull’emergenza abitativa non debba partire da zero ma possa contare su elaborazioni e procedure gia’ sperimentate, e sulla collaborazione delle organizzazioni degli inquilini”. Mauro Alboresi, della segreteria Cgil, aggiunge che se i limiti principali sono quelli dell’azione del Governo anche l’intervento degli enti locali “e’ importante ma insufficiente, molto e’ stato fatto ma molto resta da fare”. Quella abitativa si prefigura come “una vera e propria crisi di tenuta della stessa coesione sociale” del territorio, aggiunge Alboresi. Quindi “chiediamo alle istituzioni di rispondere in maniera adeguata e di rilanciare il ruolo pubblico- conclude Alboresi- non ricominciando a costruire a prescindere ma anzi partendo dal recupero e la riqualificazione del patrimonio pubblico esistente”. Al convegno prende parte anche Virginio Merola, ex assessore alla Casa di Sergio Cofferati e oggi presidente del Consiglio provinciale: “Sindacati come il Sunia che stanno sul territorio- sottolinea- dovrebbero essere ascoltati di piu’ non solo dalla politica ma anche dalle confederazioni sindacali”.

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video presidi anti-sfratto 16 marzo

17 marzo 2010 Commenti chiusi

foto pichetti antisfratto 16 marzo

17 marzo 2010 Commenti chiusi

altaltaltalt

Due sfratti bloccati a Bologna

16 marzo 2010 Commenti chiusi

Comunicato stampa 16 marzo Bologna

Oggi l’ASIA-RdB e BolognaPrendeCasa sono riusciti attraverso la determinazione degli inquilini resistenti a bloccare due sfratti, ottenendo due rinvii.
Gli inquilini resistenti quando si organizzano, quando lottano dimostrano che si può non pagare la crisi. Tuttavia non possiamo non ricordare le altre centinaia di sfratti che in questi giorni stanno avvenendo nel completo silenzio. Quando gli inquilini si organizzano c’è una possibilità di resistere, in mancanza di questo gli sfratti vengono fatti automaticamente.
Occorre ora rilanciare una mobilitazione che dia forza alle proposte del movimento di lotta per la casa:

-Soluzioni d’emergenza per chi subisce uno sfratto esecutivo

-Blocco degli sfratti

-Requisizione delle case sfitte private da parte dell’amministrazione, applicando le leggi già esistenti

-Tutela di chi non riesce più a pagare le rate del mutuo prima casa, attraverso l’acquisto da parte di ACER

-Finanziamento per la crescita del numero di case popolari e un potenziamento dello Stato sociale

Su queste proposte invitiamo con urgenza chi governa la città e la regione a confrontarsi.
I tempi oggi della politica non possono essere solo quelli degli scandali, ma devono essere dettati dalle condizioni reali che provoca la crisi economica che attraversa la nostra regione. Perché l’interesse pubblico è per noi maggiore dell’interesse privato.

ASIA-RdB

16 marzo: 2 presidi anti-sfratto contro l’emergenza abitativa

15 marzo 2010 Commenti chiusi

Comunicato stampa 15 marzo 2010 Bologna

16 marzo: 2 presidi anti-sfratto contro l’emergenza abitativa

L’ASIA-RdB e BolognaPrendeCasa indice due presidi anti sfratto in via Calindri 10 alle ore 8.00 e in via Procaccini n.14 alle ore 8.00.
Stiamo parlando due famiglie numerose, con minori, che per colpa della crisi non riescono a pagare più l’affitto. La precarietà lavorativa si tramuta presto per queste famiglie in precarietà abitativa.
Non sono state trovate soluzioni adeguate a questa emergenza e quindi l’unica possibilità per questi inquilini è resistere allo sgombero.
Chiediamo ancora una volta con forza soluzioni d’emergenza in quanto gli sfratti stanno aumentando e le soluzioni da parte della politica e delle istituzioni latitano.
La regione Emilia Romagna deve chiedere il blocco degli sfratti per morosità e iniziare una seria politica di requisizione degli alloggi privati sfitti, che sono in una fase di emergenza abitativa, non solo speculazione, ma un vero e proprio atto criminale contro le fasce popolari.
Invitatamo tutta la cittadinanza a partecipare ai due presidi che si terranno contemporaneamente il 16 marzo.

ASIA-RdB