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Archivio per la categoria ‘Sgomberi/Sfratti’

Presidio antisfratto. Ottenuto il rinvio, ora servono soluzioni

29 novembre 2011 Commenti chiusi

Si è concluso con un rinvio lo sfratto previsto per questa mattina in via Vasco de Gama. La famiglia, chiusa dentro l’appartamento e sostenuta da un numeroso e partecipato presidio, composto da attivisti del movimento di lotta per la casa e dall’Assemblea Insolvente, ha ottenuto la possibilità di avere tempo fino al 10 gennaio.

Ma il problema rimane e diventa sempre più pesante: non vengono proposte soluzioni nemmeno temporanee per questi inquilini, che col nuovo anno si troveranno nella medesima situazione. Una famiglia in cui entrambi i coniugi lavorano, il marito part-time e la moglie a chiamata, non ha la possibilità di sostenere un affitto sul mercato privato. La conseguenza è che a gennaio si ritroveranno letteralmente in mezzo alla strada.

La stessa situazione riguarda migliaia di nuclei famigliari che vivono la precarietà abitativa tutti i giorni.

Sempre più persone non accettano che l’emergenza abitativa venga trattata come problema di ordine pubblico ed esigono risposte concrete da parte delle amministrazioni: l’unico strumento adottato fin ora è il protocollo di sostegno agli inquilini sotto sfratto, che si è rivelato, al pari dei quello dell’anno scorso, totalmente inefficace, riuscendo a risolvere neanche una decina di casi a fronte di oltre 3000 sfratti all’anno.

Rimettere al centro l’edilizia pubblica è l’unica garanzia oggi per i lavoratori e chi il lavoro non ce l’ha, ricordando che gli sfratti sono la “punta dell’iceberg” rispetto al problema del caroaffitti e dell’assenza di case popolari.
Edilizia pubblica che si può ottenere anche utilizzando lo strumento della requisizione di stabili sfitti di proprietà privata di fronte all’emergenza sociale, strumento applicato già a Roma e previsto dalla legge, e su cui l’assessore alla casa Malagoli non ha mai voluto prendere una posizione, forse perchè andrebbe contro gli interessi dei grandi proprietari e della rendita.

ASIA-USB
Bologna Prende Casa

un miricolo di santa insolvenza a bologna

11 novembre 2011 Commenti chiusi

il metodo marchionne sulla casa

14 luglio 2011 Commenti chiusi

Il metodo Marchionne
Casa e democrazia sindacale

Il metodo Marchionne, ossia la negazione della democrazia sindacale che si traduce nel riconoscimento della rappresentanza solo a quelle organizzazioni che firmano gli accordi proposti e si rendono complici della controparte, è stato applicato anche a Bologna, con l’esclusione dell’ASIA-USB, dal tavolo di confronto sull’ultimo protocollo cosiddetto anti-sfratto siglato ieri in prefettura tra la Prefettura stessa, le amministrazioni locali, i rappresentanti del tribunale, le organizzazioni dei proprietari e i sindacati “complici”.
La scelta delle convocazioni è stata basata sulla firma del protocollo siglato l’anno scorso. Protocollo che malgrado l’ampia pubblicità e il rilevante eco nazionale ricevuto, addirittura il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si complimentò con il prefetto di Bologna per la sensibilità dimostrata in merito ad un tema cosi emergenziale, non ha prodotto nessun risultato, se non fiumi di inchiostro e belle parole. Quel protocollo non ha bloccato un solo sfratto!. L’ASIA-USB non firmò quel protocollo proprio perché valutò che fosse inefficace e controproducente.
Riteniamo che a distanza di un anno quell’accordo può tranquillamente definirsi fallito e che il confronto su altre modalità e possibilità di intervenire per arginare il problema sfratti doveva essere portato avanti coinvolgendo il movimento di lotta per la casa, oggi ampiamente rappresentativo in città dell’emergenza abitativa.

Se da un lato individuiamo una precisa responsabilità nella prefettura che ha portato a questa esclusione, dall’altra parte non possiamo non sottolineare che la partecipazione dell’assessore alle politiche abitative del Comune di Bologna avrebbe dovuto essere una garanzia, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso, che in più occasioni ha sottolineato che principio fondante del proprio mandato sarebbe stata la partecipazione e il confronto con tutti. E meno male! Abbiamo già visto sgomberi e la negazione della più elementare democrazia sindacale, un inizio davvero coerente con le dichiarazioni fatte!

Il protocollo di ieri tocca una percentuale ristretta di soggetti che potranno usufruirne, a causa del limitato ammontare di denaro stanziato e per i requisiti richiesti per accedervi. Si mantiene il principio per cui è necessario trovare un accordo tra proprietà e inquilino, e il principio per cui il pubblico continua a tutelare il privato. Purtroppo però la crescita degli sfratti e dell’insolvenza dei mutui non si arresta, anzi, vede incrementi costanti da almeno 3 anni. A questo quadro si accompagna un aumento della disoccupazione e della precarietà, dentro un contesto che vede da una parte una crisi economica solo all’inizio e dall’altra drammatici tagli che a breve ricadranno come una scure su le stesse fasce sociali già fortemente colpite.

E’ quindi necessario pensare ad un meccanismo di tutela che includa tutti i soggetti colpiti dall’emergenza abitativa, diversificando gli strumenti e guardando ad ogni possibilità già oggi in campo. Proprio ieri finalmente, citando la Gabanelli, è arrivata una buona notizia. La quarta sezione penale del tribunale di Roma confermando quanto già stabilito in precedenza in un caso analogo dalla Corte di Cassazione del 2007, ha stabilito che requisire appartamenti sfitti per contrastare l’emergenza abitativa non è reato. Sono stati assolti ieri dal reato di «usurpazione di pubbliche funzioni» tre presidenti di tre municipi romani, Susi Fantino (IX), Sandro Medici (X), e Andrea Catarci (XI), sotto accusa per aver requisito nell’ottobre del 2007 -«in via urgente e temporanea » – più di duecento appartamenti sfitti per impedire che le famiglie affittuarie fossero sfrattate.
Questo è un segnale che è possibile affermare e praticare il diritto alla casa mettendo al centro gli interessi degli inquilini.

14 luglio 2011, Bologna

ASIA-USB

bologna.asia@usb.it
asia.usb.it

moratoria sfratti

15 giugno 2011 Commenti chiusi

comunicato stampa
15 giungo 2011 bologna

Intervenire subito per una moratoria per gli sfratti

Oggi mercoledì 15 giugno si è tenuto il primo incontro tra il neo-assessore alle Politiche Abitative Riccardo Malagoli, i sindacati inquilini e le loro confederazioni sindacali. Durante questo primo incontro l’assessore ha illustrato le linee guida del suo mandato a cominciare da un protocollo di relazioni sindacali da concretizzare entro settembre. Sono stati affrontati vari aspetti generali delle politiche abitative, che vanno dalle difficoltà di chi oggi vive in una casa popolare a chi oggi deve affrontare uno sfratto per morosità incolpevole sul mercato privato. A tal proposito è emerso finalmente con chiarezza il fallimento dell’accordo prefettizio per il “blocco degli sfratti” siglato lo scorso anno e non firmato dalla nostra organizzazione sindacale. Prendere atto di questo fallimento deve servire per ripensare soluzioni che tutelino realmente il diritto alla casa delle fasce popolari. Questo diritto si tutela a partire da due elementi: il primo è arrestare l’emergenza abitativa che sta investendo migliaia di famiglie, il secondo è attuare un piano straordinario di intervento più a lungo termine per contrastare il meccanismo speculativo del mercato immobiliare che oggi sta impoverendo larghe fasce di cittadini. E’ quindi indispensabile intervenire immediatamente e dare un segnale a partire dalla necessità che la Giunta promuova subito una moratoria degli sfratti per morosità incolpevole, fino a quando gli interventi prospettati possano effettivamente essere realizzati.

AS.I.A.-USB Lidia Triossi
Confederazione USB Letizia Arcuri

bologna.asia@usb.it

presidio anti-sfratto in Via ferrarese

8 giugno 2011 Commenti chiusi

Comunicato stampa
8 giugno Bologna 2011

presidio anti-sfratto in Via ferrarese
esecuzione rinviata a settembre

Oggi 8 giugno, si è tenuto un presidio anti-sfratto, in via ferrarese. Gli inquilini sotto sfratto sono una famiglia di 4 persone, monoreddito con due minori. La perdita del lavoro di uno dei genitori ha fatto si che risultasse impossibile il pagamento dell’affitto di 600 euro al mese.
Grazie al presidio organizzato dal movimento di lotta x la casa con il supporto di alcuni ragazzi di ItalianRevolution si è riusciti ad ottenere un rinvio (è il terzo) a settembre. Allo sfratto è intervenuta la polizia, il medico dell’USL e l’ufficiale giudiziario.
Questo rinvio dovrebbe permettere alla famiglia di entrare in graduatoria per l’ERP, ma ci sono migliaia di famiglie sotto-sfratto o già senza casa che non hanno possibilità di avere un’assegnazione di casa popolare. E’ un scandalo che esistano centinaia di alloggi sfitti, privati e pubblici, che permettono di far lievitare il mercato immobiliare a vantaggio della rendita e degli speculatori.
Il movimento di lotta x la casa continuerà ad organizzare gli sfrattati, attraverso i presidi-anti-sfratto, perché solo con la mobilitazione si può resistere alla crisi, e al tempo stesso è già da alcune settimane che ha aperto le liste di auto-assegnazione x la casa, per trovare una soluzione immediata a chi è già senza alloggio oggi. In campagna elettorale si sono sentiti numerosi proclami in merito alla questione abitativa, e la giunta si è ripromessa di trovare soluzioni all’emergenza, non ricorrendo più al manganello.
La soluzione deve essere un’inversione di tendenza rispetto alle politiche di vendita del patrimonio pubblico (aree militari e piano annuale di alienazioni), rimettendo al centro i beni comuni e gli interessi collettivi a scapito dei soliti interessi individuali…. legati alla rendita e alla speculazione.

Bologna Prende Casa
ASIA-USB

sfratto rinviato a crespellano

6 maggio 2011 Commenti chiusi

Comunicato stampa
6 maggio 2011

L’emergenza abitativa in provincia

Oggi a Crespellano è stato promosso un picchetto anti-sfratto dall’ASIA–USB. La famiglia da tempo non pagava più l’affitto a causa della cassaintegrazione. Lo sfratto è stato rinviato al 24 di Maggio.
La situazione in tutta la provincia di Bologna sta diventando insostenibile, e le politiche abitative portate avanti sia dal centro-sinistra che dal centro-destra si sono rivelate tutte a vantaggio della rendita e dei proprietari immobiliari. Chi continua a subire le conseguenze sono i lavoratori, i disoccupati, chi non riesce a sostenere gli esorbitanti affitti e viene sfrattato, chi vede la propria casa pignorata perchè non riesce a sostenere il mutuo.
Mentre il Governo discute di un nuovo Piano Casa per rimpolpare i portafogli dei costruttori, la Regione Emilia Romagna segue a ruota in queste politiche contro i diritti dei lavoratori.
La soluzione per tutelare i lavoratori dagli effetti della crisi è un intervento straordinario da parte della Regione che faccia ripartire i finanziamenti all’Edilizia residenziale pubblica. Senza case popolari, la “gestione dell’emergenza” e i “diversi criteri d’assegnazione” sono solo chiacchiere che continueranno a creare precarietà abitativa su cui poter speculare.

ASIA-USB Bologna

emergenza sfratti

17 dicembre 2009 Commenti chiusi

alt

Comunicato stampa 17 dicembre 2009

Ostelli pubblici per gli sfrattati, requisizione delle case sfitte

I dati del Nomisma, confermano una situazione di emergenza abitativa diffusa sul territorio bolognese, con trentamila famiglie che subiscono la nuova precarietà legata al problema casa.
E’ da diversi mesi che l’AS.I.A.-RdB ha attivato una rete di picchetti antisfratto, composta direttamente dalle famiglie di sfrattati, per proteggere gli inquilini e per difendere il diritto alla casa
L’emergenza abitativa è provocata dalla crisi economica in atto, tuttavia non si può nascondere chi oggi specula direttamente attraverso la rendita sul disagio abitativo. Le migliaia di cassa-integrati, i precari, i nuovi disoccupati sul territorio bolognese non hanno altra soluzione che resistere mobilitandosi direttamente. La crisi del settore industriale ormai sta dilagando anche in altri comparti, e il sistema emiliano non riesce più a reggere questa situazione.
C’è una cronica mancanza di alloggi residenziali pubblici, e le attuali aperture al cosiddetto housing sociale nasconde l’ennesimo regalo che il “pubblico” fa agli speculatori privati e alla rendità.
Occorre rinvestire direttamente nell’edilizia residenziale pubblica, non unicamente costruendo nuove case, ma da un punto di vista amministrativo requisendo le case sfitte private, come è già avvenuto in altre parti d’Italia. Vanno attrezzati fin da subito Ostelli pubblici per gli sfrattati, in modo da contrastare l’emergenza, che non riguarda unicamente la città di Bologna ma la stessa provincia. Il 4 di dicembre si è svolta in diverse città italiane la giornata contro gli sfratti perché si generalizzi la richiesta di blocco degli sfratti per morosità. Anche a Bologna e in altre città emiliane i movimenti di lotta per la casa hanno fatto propria questa data chiedendo che si intervenga, chiamando direttamente in causa le amministrazioni locali, regionali e le prefetture.
L’amministrazione regionale e locale deve essere chiamata in causa, per la realizzazione di un nuovo piano casa popolare che tuteli lavoratori, precari e disoccupati colpendo e sanzionando la rendita. Un piano casa popolare che requisisca alloggi privati sfitti e rilanciare l’edilizia pubblica residenziale.

ASIA-RdB

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presidio e blocchi stradali 4 dicembre

4 dicembre 2009 Commenti chiusi

altComunicato stampa
4 dicembre Bologna

Presidio e blocchi stradali contro gli sfratti

In occasione della giornata nazionale per il blocco degli sfratti si è tenuto a Bologna un presidio sotto la prefettura degli inquilini e degli attivisti di ASIA-RdB e di Bologna Prende Casa. La mobilitazione è proseguita attraverso un blocco del traffico nel centro cittadino. Era stato chiesto un incontro con il Prefetto, richiesta alla quale non c’è stata risposta.
In questa giornata che ha visto diverse iniziative su tutto il territorio nazionale, chiedevano il blocco degli sfratti per morosità, degli sgomberi, un rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e una politica fiscale severa nei confronti della rendita.
Nella sola Bologna ci sono più di 2500 sfratti già passati in giudicato e che presto saranno eseguiti, c’è stato in soli 10 mesi un aumento del 50% degli sfratti per morosità. Questa emergenza è ormai riconosciuta da diverse figure che vanno dall’Amministrazione Comunale alla Caritas.
Per risolvere questa situazione è necessario che tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali lavorino di concerto per arrestare l’emergenza e per rimettere al centro un nuovo piano casa popolare. Fino ad oggi l’unica forma di resistenza all’attacco della rendita è stato quello portato avanti dal movimento di lotta per la casa attraverso i picchetti anti-sfratto organizzati direttamente dagli inquilini sotto sfratto. Per questo rilanciamo una mobilitazione unitaria di lavoratori, precari, disoccupati e inquilini per sabato 19 dicembre a Bologna, giornata cittadina contro la crisi.

ASIA-RdB Bologna

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Bloccato lo sfratto in via Zaniboni

23 novembre 2009 Commenti chiusi

alt23 novembre, Bologna

Bloccato lo sfratto di via Zaniboni

Oggi 23 novembre, grazie alla presenza di un picchetto, si è bloccato l’ennesimo sfratto per morosità. Ancora una volta, una famiglia monoreddito, per colpa dell’attuale situazione di crisi, non riusciva a sostenere l’affitto.
L’emergenza abitativa a Bologna sta diventando sistematica, e non può essere risolta con soluzioni individuali, abbiamo bisogno di un reale piano casa, sia sul piano regionale che nazionale, che rilanci l’edilizia residenziale pubblica e colpisca a livello fiscale chi specula attraverso la rendita.
E’ per questi motivi che rilanciamo e sosteniamo la giornata nazionale del 4 dicembre, indetta dai movimenti di lotta per la casa, contro gli sfratti.

AS.I.A.-RdB

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dallo sfratto alla casa

19 novembre 2009 Commenti chiusi

altBologna 18/11/2009

Dallo sfratto alla casa:invertire una tendenza

Si è svolto oggi l’incontro, come concordato, fra l’Assessore alla Casa Milena Naldi, il sindacato AS.I.A.-Rdb e la famiglia che ha subito lo sfratto lunedì mattina scorso per trovare una soluzione abitativa alla famiglia in questione. Dall’incontro con l’Assessore è emersa una strada praticabile che potrà consentire di giungere all’assegnazione definitiva già in calendario nei primi mesi del prossimo anno. Ci auguriamo che l’apertura di questo dialogo possa portare a scelte dell’amministrazione che implichino la risoluzione di casi analoghi. E’ patrimonio comune l’emergenza del problema sfratti ed è solo tramite soluzioni condivise e con il massimo impegno delle forze coinvolte che si potrà contenere l’estendersi degli sfratti e delle loro conseguenze. Per questo l’AS.I.A. e l’intera RdB porteranno all’attenzione del Comune l’emergenza abitativa all’interno della piattaforma in vista della trattativa sul bilancio. Inoltre altre istituzioni devono mettere a disposizione maggiori strumenti, ci riferiamo in via emergenziale alla Prefettura e in termini di pianificazione all’Amministrazione Regionale.
Il blocco degli sfratti rappresenta un obbiettivo per tutti coloro che sono in sofferenza abitativa, rappresenta un argine al caro affitti e alla speculazione immobiliare. Per questo lanciamo un appello alla mobilitazione il 4 Dicembre per la Giornata Nazionale Contro gli Sfratti, che vedrà su tutto il territorio iniziative contemporanee per chiederne il blocco.

AS.I.A-RdB

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