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Archivio per la categoria ‘Manifestazioni diritto al tetto’

Bologna 1 ottobre Presidio Itinerante

30 settembre 2011 Commenti chiusi

troppe persone senza casa, troppe case senza persone

Il problema abitativo sta assumendo a Bologna proporzioni mai viste. Sempre più persone sono condannate a condizioni di precarietà per l’impossibilità ad accedere ai carissimi affitti o ad accendere mutui. Anni di politiche bipartisan tese a vendere e depotenziare l’edilizia pubblica e le case popolari hanno reso questo strumento inadeguato a risolvere il problema dell’emergenza abitativa.
Di fronte a questo esistono in tutta Bologna migliaia di alloggi e stabili interi inutilizzati. Da una parte stabili di proprietà privata, lasciati vuoti secondo il meccanismo della rendita per far aumentare i prezzi degli affitti, dall’altro lato migliaia di immobili pubblici, in questi anni abbandonati al loro destino, che ora il Comune cerca di vendere per battere cassa e ripianare i buchi nel Bilancio.
Il problema e la soluzione sono sotto gli occhi di tutti: troppe persone senza casa, troppe case senza persone. È necessario utilizzare il patrimonio pubblico per dare una casa a chi non ce l’ha, e requisire il patrimonio privato inutilizzato.
Per questo il movimento di lotta per la casa invita tutti a partecipare al Presidio Itinerante Sabato 1 Ottobre ore 16.30 appuntamento davanti all’ex clinica Beretta in via XXI Aprile n.15., presidio che di sposterà per la città andando a sanzionare gli stabili lasciati vuoti e in mano alla speculazione.
Questa è inoltre una scadenza che vuole essere parte del percorso di costruzione della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 15 ottobre, data internazionale di rabbia e indignazione di chi oggi sta pagando una crisi che non ha creato attraverso la precarietà lavorativa, abitativa, l’attacco ai diritti e al futuro.

Bologna Prende Casa

bolognaprendecasa.noblogs.org
bolognaprendecasa@autistici.org

il metodo marchionne sulla casa

14 luglio 2011 Commenti chiusi

Il metodo Marchionne
Casa e democrazia sindacale

Il metodo Marchionne, ossia la negazione della democrazia sindacale che si traduce nel riconoscimento della rappresentanza solo a quelle organizzazioni che firmano gli accordi proposti e si rendono complici della controparte, è stato applicato anche a Bologna, con l’esclusione dell’ASIA-USB, dal tavolo di confronto sull’ultimo protocollo cosiddetto anti-sfratto siglato ieri in prefettura tra la Prefettura stessa, le amministrazioni locali, i rappresentanti del tribunale, le organizzazioni dei proprietari e i sindacati “complici”.
La scelta delle convocazioni è stata basata sulla firma del protocollo siglato l’anno scorso. Protocollo che malgrado l’ampia pubblicità e il rilevante eco nazionale ricevuto, addirittura il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si complimentò con il prefetto di Bologna per la sensibilità dimostrata in merito ad un tema cosi emergenziale, non ha prodotto nessun risultato, se non fiumi di inchiostro e belle parole. Quel protocollo non ha bloccato un solo sfratto!. L’ASIA-USB non firmò quel protocollo proprio perché valutò che fosse inefficace e controproducente.
Riteniamo che a distanza di un anno quell’accordo può tranquillamente definirsi fallito e che il confronto su altre modalità e possibilità di intervenire per arginare il problema sfratti doveva essere portato avanti coinvolgendo il movimento di lotta per la casa, oggi ampiamente rappresentativo in città dell’emergenza abitativa.

Se da un lato individuiamo una precisa responsabilità nella prefettura che ha portato a questa esclusione, dall’altra parte non possiamo non sottolineare che la partecipazione dell’assessore alle politiche abitative del Comune di Bologna avrebbe dovuto essere una garanzia, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso, che in più occasioni ha sottolineato che principio fondante del proprio mandato sarebbe stata la partecipazione e il confronto con tutti. E meno male! Abbiamo già visto sgomberi e la negazione della più elementare democrazia sindacale, un inizio davvero coerente con le dichiarazioni fatte!

Il protocollo di ieri tocca una percentuale ristretta di soggetti che potranno usufruirne, a causa del limitato ammontare di denaro stanziato e per i requisiti richiesti per accedervi. Si mantiene il principio per cui è necessario trovare un accordo tra proprietà e inquilino, e il principio per cui il pubblico continua a tutelare il privato. Purtroppo però la crescita degli sfratti e dell’insolvenza dei mutui non si arresta, anzi, vede incrementi costanti da almeno 3 anni. A questo quadro si accompagna un aumento della disoccupazione e della precarietà, dentro un contesto che vede da una parte una crisi economica solo all’inizio e dall’altra drammatici tagli che a breve ricadranno come una scure su le stesse fasce sociali già fortemente colpite.

E’ quindi necessario pensare ad un meccanismo di tutela che includa tutti i soggetti colpiti dall’emergenza abitativa, diversificando gli strumenti e guardando ad ogni possibilità già oggi in campo. Proprio ieri finalmente, citando la Gabanelli, è arrivata una buona notizia. La quarta sezione penale del tribunale di Roma confermando quanto già stabilito in precedenza in un caso analogo dalla Corte di Cassazione del 2007, ha stabilito che requisire appartamenti sfitti per contrastare l’emergenza abitativa non è reato. Sono stati assolti ieri dal reato di «usurpazione di pubbliche funzioni» tre presidenti di tre municipi romani, Susi Fantino (IX), Sandro Medici (X), e Andrea Catarci (XI), sotto accusa per aver requisito nell’ottobre del 2007 -«in via urgente e temporanea » – più di duecento appartamenti sfitti per impedire che le famiglie affittuarie fossero sfrattate.
Questo è un segnale che è possibile affermare e praticare il diritto alla casa mettendo al centro gli interessi degli inquilini.

14 luglio 2011, Bologna

ASIA-USB

bologna.asia@usb.it
asia.usb.it

corteo al quartiere navile

13 luglio 2011 Commenti chiusi

tante case vuote
e la gente è per la strada

Si è svolto ieri il primo presidio itinerante nel quartiere navile che ha toccato alcuni luoghi della rendità e della speculazionesi. Il presidio si è trasformato in corteo da via ferrarese, a via donato creti fino a piazza dell’Unità. Al corteo hanno partecipato famiglie in emergenza abitativa, pracari e disoccupati. Il movimento di lotta x la casa nei prossimi giorni organizzerà un sencondo presidio itinerante contro gli spazi della rendità e della speculazione, per dare voce a chi oggi è in emergenza abitativa contro chi crea l’emergenza.
PER UNA BOLOGNA FONDATA SUI BENI COMUNI
PER IL DIRITTO ALL’ABITARE PER TUTTI/E

presidio anti-sfratto in Via ferrarese

8 giugno 2011 Commenti chiusi

Comunicato stampa
8 giugno Bologna 2011

presidio anti-sfratto in Via ferrarese
esecuzione rinviata a settembre

Oggi 8 giugno, si è tenuto un presidio anti-sfratto, in via ferrarese. Gli inquilini sotto sfratto sono una famiglia di 4 persone, monoreddito con due minori. La perdita del lavoro di uno dei genitori ha fatto si che risultasse impossibile il pagamento dell’affitto di 600 euro al mese.
Grazie al presidio organizzato dal movimento di lotta x la casa con il supporto di alcuni ragazzi di ItalianRevolution si è riusciti ad ottenere un rinvio (è il terzo) a settembre. Allo sfratto è intervenuta la polizia, il medico dell’USL e l’ufficiale giudiziario.
Questo rinvio dovrebbe permettere alla famiglia di entrare in graduatoria per l’ERP, ma ci sono migliaia di famiglie sotto-sfratto o già senza casa che non hanno possibilità di avere un’assegnazione di casa popolare. E’ un scandalo che esistano centinaia di alloggi sfitti, privati e pubblici, che permettono di far lievitare il mercato immobiliare a vantaggio della rendita e degli speculatori.
Il movimento di lotta x la casa continuerà ad organizzare gli sfrattati, attraverso i presidi-anti-sfratto, perché solo con la mobilitazione si può resistere alla crisi, e al tempo stesso è già da alcune settimane che ha aperto le liste di auto-assegnazione x la casa, per trovare una soluzione immediata a chi è già senza alloggio oggi. In campagna elettorale si sono sentiti numerosi proclami in merito alla questione abitativa, e la giunta si è ripromessa di trovare soluzioni all’emergenza, non ricorrendo più al manganello.
La soluzione deve essere un’inversione di tendenza rispetto alle politiche di vendita del patrimonio pubblico (aree militari e piano annuale di alienazioni), rimettendo al centro i beni comuni e gli interessi collettivi a scapito dei soliti interessi individuali…. legati alla rendita e alla speculazione.

Bologna Prende Casa
ASIA-USB

foto 1 giorno di tendopoli

10 maggio 2011 Commenti chiusi

E’ passato il primo giorno di tendopoli, da oggi sono previste iniziative rispetto al reddito, la casa, i servizi e i diritti.

foto 11 dicembre

13 dicembre 2010 Commenti chiusi

Le mobilitazioni contro i tagli al Welfare continuano.

Si è svolta Sabato la manifestazione della campagna Welfare in Comune contro
i tagli al bilancio cittadino 2011, che ha visto la partecipazione di un
migliaio di persone del mondo del lavoro, del popolo dei passeggini, del
movimento di lotta per la casa, della realtà studentesca. La manifestazione
ha avuto inizio con un concentramento in piazza dell’Unità alle ore 14.
Il corteo si è mosso alle15.30, raggiungendo così i due attivisti del
movimento di lotta per la casa arrampicati sulla torre della stazione dal
giorno precedente. I due sono stati fatti scendere e accolti nel corteo che
ha proseguito verso il centro cittadino per giungere in piazza Verdi. Il
corteo non ha però accettato di sottostare al divieto di manifestare nelle
vie del centro e ha quindi proseguito per via Zamboni e Rizzoli per poi
giungere all’interno di Palazzo d’Accursio, occupando lo scalone e il
cortile interno.
La manifestazione di ieri è un passaggio di un percorso che continuerà a
vederci in mobilitazione per impedire che le scelte di questa
amministrazione vadano a colpire le famiglie che già oggi stanno pagando il
prezzo della crisi.
Altri appuntamenti sono già previsti, il primo è un corteo per lunedì 13
dicembre con appuntamento alle 17.30 in piazza Nettuno, l’altro è
un’assemblea cittadina nei prossimi giorni per un ulteriore confronto fra
tutte le realtà in mobilitazione.

campagna welfare in comune
http://welfareincomune.blogspot.com/

Sfratto bloccato a san lazzaro (Bo)

6 ottobre 2010 Commenti chiusi

(Bologna) 6 ottobre 2010

Questa mattina gli inquilini resistenti attraverso il pichetto antisfratto sono riusciti a bloccare uno sfratto a San Lazzaro, l’ennesimo famiglia che per colpa della crisi, monoreddito in cassa integrazione, non riusciva a pagare l’affitto. In provincia l’emergenza abitativa investe migliaia di persone, di fronte ad un mondo politico, che continua a trattare la precarietà sociale come un problema di ordine pubblico.
Non ci stancheremo mai di ripetere che solo mettendo al centro gli interessi popolari e collettivi a scapito della rendita, si potrà realmente contrastare l’emergenza abitativa.
Il movimento per l’abitare di Bologna e provincia va avanti.

ASIA-USB
http://asia.usb.it/

manifestazione 29 sett Bologna

28 settembre 2010 Commenti chiusi

Contro i tagli del welfare

Domani 29 settembre l’ASIA partecipa alla manifestazione dell’USB, in difesa del welfare e dell’occupazione,  sotto attacco da parte di questo commissariamento. Le politiche abitative non fanno eccezione, si vuole aumentare l’affitto agli assegnatari delle case popolari, andando a penalizzare chi già oggi è colpito dalla crisi. In un contesto cittadino in cui l’emergenza abitativa cresce giorno dopo giorno, non solo il commissario non interviene a tutela di chi oggi perde o rischia di perdere un alloggio, ma diventa parte del problema.

Oggi legare le rivendicazioni per il lavoro, il reddito e la casa diventa l’unica via d’uscita per far si che la crisi non venga fatta pagare alle fasce popolari.

Manifestazione 29 settembre ore 16.00

da piazza Liber Paradisus Bologna

ASIA-USB Bologna

27 sett: dal Coord. Migranti Castel Maggiore

28 settembre 2010 Commenti chiusi
Stamattina il Coordinamento Migranti di Castel Maggiore insieme ad Asia/Usb
ha organizzato un presidio a S.Giorgio di Piano contro lo sfratto di una
famiglia di origine tunisina.
E' stato ottenuto il rinvio di 2 mesi.
La colpa: da un anno non riescono a pagare l'affitto. Il marito giovanissimo
vittima di un incidente sul lavoro con 3 vertebre compromesse, vittima della
burocrazia e di un gioco di rimpallo tra Inail e Inps non solo non ha
ricevuto alcun soldo, ma è stato licenziato! Lei disoccupata, colpevole di
avere da poco partorito un figlio!

Le proposte messe in campo dal comune: vi paghiamo i biglietti per ritornare
in Tunisia e ritornerete in Italia quando avremo ristrutturato l'alloggio
popolare (che gli spetta per diritto di graduatoria).
Il comune non ha soldi per ristrutturare le case ma è disposto a sborsare
quattrini per "rimpatriare" migranti di seconda generazione nati in Italia,
con i genitori che vivono qui da trent'anni,  che la Tunisia la vedono ogni
tanto, quando possono permettersi di andare in vacanza a trovare i pochi
parenti rimasti.
In una situazione sociale al collasso il così tanto bramato welfare emiliano
non è più in grado di dare risposte!
E così come fanno i padroni, le amministrazioni di centro sinistra
attuano lo stesso meccanismo: si espellono i migranti dal tessuto sociale di
questo paese.
Abbiamo sempre sostenuto che la lotta per i diritti dei lavoratori migranti
è una lotta per i diritti di tutti. I padroni in accordo con le politiche
razziste e securitarie del governo nel momento in cui si è affacciata la
crisi hanno iniziato a espellere dalla produzione i migranti, i più
ricattabili. Purtroppo la profezia è stata infame. Oggi siamo tutti
lavoratori migranti!
Lo stesso vale per il welfare. Cambiano gli attori, ma non le politiche. I
comuni a fronte dei tagli governativi fanno scelte di campo.
Welfare negato oggi ai migranti, domani a tutti!!!

COORDINAMENTO MIGRANTI CASTEL MAGGIORE (Bo)

bloccati 2 sfratti a Bologna

15 settembre 2010 Commenti chiusi

15 settembre Bologna

Oggi gli inquilini resistenti di Bologna sono riusciti a fermare due sfratti ottenendo due rinvii a novembre.

Le famiglie sotto sfratto, due nuclei di 5 persone ciascuna, monoreddito (in cassa-integrazione uno e precario l’altro), da un lato non riescono a pagare l’affitto dall’altro non riescono a ottenere una casa popolare.

L’emergenza sfratti è già stata più volte denunciata da ASIA-USB, mentre continua ad aumentare. Oggi diventa imprescindibile l’attuazione di una moratoria degli sfratti che investa tutto il territorio regionale. In assenza di un piano casa fondato sugli interessi pubblici e in una situazione occupazionale che vede percentuali di cassa integrazione e disoccupazione sempre più crescenti è necessario tutelare chi rischia di perdere la casa con un blocco degli sfratti generalizzato sia per morosità che per finita locazione. Fintanto che non si arriverà a questo blocco l’unica possibilità per gli inquilini sarà quella di esercitare forme di resistenza contro gli speculatori e contro la rendità.

Per ASIA-USB

Lidia Triossi