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Archivio per maggio 2010

video manifestazione x la palestina

31 maggio 2010 Commenti chiusi
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solidali con la palestina tutti in piazza oggi

31 maggio 2010 Commenti chiusi

FREEDOM FLOTILLA: MASSACRO ISRAELIANO NELLE ACQUE INTERNAZIONALI

Le 6 navi della Freedom Flotilla sono state attaccate dagli Israeliani verso le 5 di questa mattina. Il corrispondente di Al Jazeera riferisce di 16 morti e decine di feriti fra i passeggeri.
Gli squadroni della morte di Tel Aviv hanno assaltato le navi, che si trovavano a 150 chilometri dalla costa. Le navi sono state dirottate verso il porto israeliano di Haifa, anziché verso quello di Ashdod, originariamente previsto, perché i giornalisti in attesa non vedano quello che è accaduto.

Invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza oggi stesso, in ogni città, per protestare contro lo Stato criminale di Israele e i governi complici, in solidarietà con gli attivisti internazionali sequestrati e con il popolo palestinese. A Bologna l’appuntamento è per le 17.00 in Piazza Nettuno

comitato palestina bologna

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La priorità del PD a Bologna: lo sgombero della Casa Popolare Dodi Maracino

30 maggio 2010 Commenti chiusi

La priorità del PD a Bologna: lo sgombero della Casa Popolare Dodi Maracino

Inutile domandarsi perché il PD ha consegnato l’Italia a Berlusconi

Inutile domandarsi perché il PD perde percentuali di voto ad ogni elezione

Inutile domandarsi perché il sindaco del PD a Bologna si è dovuto
dimettere

Se la priorità è chiedere lo sgombero della Casa Popolare Dodi Maracino,
attaccando inquilini che resistono alla precarietà sociale li invitiamo a
non girare bendati per i quartieri quando vogliono monitorarli.
Esistono problemi macroscopici che stanno colpendo la nostra regione e
città, primo fra questi il reddito, vero motore delle tensioni sociali.
Sarebbe utile che le forze politiche cominciassero a pensare a soluzioni
reali invece che alla rimozione degli effetti, sperando che con la
criminalizzazione e la guerra tra poveri si possa uscire dalla crisi.

ASIA-USB

Bologna Prende Casa

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LA LORO FORZA E’ LA NOSTRA DEBOLEZZA!

28 maggio 2010 Commenti chiusi

Negli ultimi anni stiamo assistendo in tutta la penisola, ma più in generale in tutta la vecchia Europa, a una massiccia ripresa di tutta una serie di gruppi che si rifanno alle teorie fasciste dell’estrema destra, e del nazionalismo populista. Essi si sviluppano e si articolano all’interno di una società estremamente complessa e ricca di contraddizione sapendo interpretare delle difficoltà oggettive , dei bisogni veri di larghi settori popolari che in questa situazione di crisi sono completamente disarmati e per questo facilmente aggregabili e seducibili dalle proposte di questi gruppi. Dall’altra parte troppo spesso gli antifascisti hanno dimenticato che l’antifascismo oltre a essere un principio da difendere è anche un progetto che deve essere sottoposto a continue rettifiche, trasformazioni ed evoluzioni che gli permettano di adeguarsi alle necessità dei nostri tempi.
L’eterogeneità ideologica che oggi si vive all’interno della destra fascista e l’atomizzazione organizzativa che stanno vivendo negli ultimi mesi è per noi un elemento estremamente interessante. Il fascismo come lo abbiamo conosciuto non è una prospettiva che il potere può prendere in considerazione per preservare e garantire i suoi attuali bisogni. Per questo motivo, negli ultimi trent’anni, abbiamo assistiamo ad una trasformazione radicale della destra che diviene da destra eversiva a destra sociale nel senso più pieno del termine. Apre ovunque circoli, gruppi e movimenti, biblioteche e palestre che mettono al centro dell’azione non la difesa della propria identità ma l’intervento nei quartieri, nel territorio e spesso nel conflitto sociale (l’esperienza delle occupazioni abitative in tutta Italia da parte di Casa Paund Italia, e l’attività mantenuta sia durante lo sciopero dei tassisti nell’estate 2006 e nel blocco della circolazione delle merci su gomma nel Dicembre 2007 ne sono un esempio). Anche il movimento razzista e sciovinista del nord in realtà ha costruito tutta la sua forza con una pratica da sindacato del territorio trasformando la sua proposta e abbassando notevolmente i propri toni e le proprie proposte sul piano nazionale.
È sul terreno della lotta e della riorganizzazione sociale quindi che sta il ruolo di un nuovo movimento antifascista estremamente plurale ma con delle forti caratteristiche popolari. Se infatti l’estrema destra oggi viene utilizzati dalle classi dominanti come elementi di rottura e frammentazione sociale e non come reale possibilità politica, il compito degli antifascisti deve essere quello di costruire proposte e strutture di intervento che sappiano arginare l’esplosione della destra la dove questa si manifesta. Troppo spesso la nostra posizione si esprime solo nelle piazze e non riusciamo a costruirla nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nei territori in cui sta crescendo sempre di più il malcontento se non addirittura la disperazione e nelle quali se non sono presenti forze in grado di mantenere l’unità dei settori popolari su problemi concreti divengono facile bacino per chi invece ha il compito di dividere e isolare.
È un terreno che le sinistre e i movimenti democratici hanno abbandonato e che se non saremo in grado di riprenderci, continuando a fare “dell’opinione” e non dell’opposizione regaleremo per molto tempo alle destre con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.
Per un diverso modo di abitare e vivere i territori

BOLOGNA PRENDE CASA

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Abitare nella crisi

28 maggio 2010 Commenti chiusi

FESTA ANTIFA 2010 BOLOGNA

per un secondo incontro dei movimenti di lotta per la casa

SABATO 29 MAGGIO ORE 15.00

viale Togliatti Bologna

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mo va a cagher….

25 maggio 2010 Commenti chiusi

ANCHE I RICCHI PIANGONO…..

l’imbarcazione è stata sequestrata dalla guardia di finanza

Gregoraci: «Fuori dal nostro yacht Nathan Falco non è più sereno»
La ex showgirl parla del «terribile incubo»: «Il bambino ha risentito più di tutti di questo brusco cambiamento»

Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore

MILANO – «Da quando siamo stati costretti ad abbandonare il nostro yacht il piccolo Nathan Falco piange spesso, non è più tranquillo e sereno come prima». Elisabetta Gregoraci, in un’intervista al settimanale Diva e donna, parla di quello che definisce un «terribile incubo» vissuto dopo il sequestro da parte della Guardia di finanza dello yacht “Force Blue” sul quale viveva con il figlio di due mesi e il marito Flavio Briatore, ora indagato per contrabbando e frode fiscale.

NOSTALGIA – «Il nostro bambino è quello che ha risentito di più di questa situazione, di questo brusco cambiamento – spiega la ex showgirl -. Da quando siamo usciti dalla clinica di Nizza dove ho partorito, ha vissuto a bordo dello yacht: ora non è più tranquillo e sereno come prima, sente la mancanza della sua cameretta bianca, dei suoi spazi, che lo hanno protetto fin dai primi giorni».

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sfratto via calindri

25 maggio 2010 Commenti chiusi
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Emergenza casa: entro il 2011, 150 mila nuovi sfrattati

25 maggio 2010 Commenti chiusi

Sono i ceti medi che sentono di più l’affanno della crisi, e ad essere più a rischio è il bene primario: la casa. Gli ultimi dati disponibili, pubblicati dal Rapporto sui diritti globali, riporta le cifre di un dramma sotterraneo ma che coinvolge centinaia di migliaia di persone.

Entro il 2011, 150 mila famiglie italiane saranno sfrattate e perderanno così la loro casa. Non solo: negli ultimi cinque anni sono ben 120 mila i nuclei familiari che sono state sfrattati, 100 mila per morosità. L’affitto incide sui redditi dei pensionati e lavoratori dipendenti tra il 30 e 70%. Nel 2008 risulta un 18,6% in più di sfratti esecutivi rispetto al 2007.

Si tratta, per il dossier, di una “vera emergenza sociale, cui il governo ha risposto con l’ennesima proroga di semestre in semestre, proroga però che esclude gli sfratti per morosità, 41.008, il 78,8% del totale”. In Italia i senza tetto sono stimati tra 65 mila e 120 mila. C’é poi la questione casa per gli immigrati: “il problema degli immigrati regolari che vivono in affitto è l’illegalità degli italiani locatari”.

Le famiglie straniere in affitto sono 1 milione e 300 mila, 4 milioni di persone, hanno un solo reddito (80%), inferiore ai 15 mila euro annui (70%), sono numerose (il 50% con quattro componenti) e vivono in coabitazione con uno o più nuclei familiari (80%). L’85% ha un contratto non registrato o registrato per un canone inferiore al reale, “l’affitto di posti letto avviene in piena violazione delle norme, l’addebito di spese condominiali va spesso oltre il consentito e il legale, gli alloggi sono senza dotazioni minime né certificazioni”.

Il 77,4% degli over 65 abita in case di proprietà, 8 su circa 10 milioni di anziani, tuttavia nel 32,9% dei casi le abitazioni sono in condizioni mediocri o pessime, costruite prima del 1961 (il 48%) e prima del 1945 (il 27%), non sono state sottoposte a interventi di manutenzione, l’11,5% delle case è riscaldato con dispostivi di fortuna, e il 37% non dispone di un ascensore.

Non va meglio a chi la casa ha deciso di comprarla, e qui, a sentire di più la crisi, sono le famiglie giovani. 1,8 milioni di famiglie giovani, a reddito medio alto, soffrono a causa del mutuo per la casa, che porta il 56,5% di loro ad arrivare con difficoltà alla fine del mese, e il 54% a non poter accantonare un solo euro.

Nel 2009, le famiglie italiane si sono indebitate per 524 miliardi di euro, più del 2008, 21.270 euro per ogni cittadino. Per i lavoratori dipendenti, il debito annuo è di 15.900 euro, il 79,4% per la casa e il resto per consumi diversi. La crisi ovviamente riguarda anche gli immigrati. Secondo il rapporto, essi tagliano sulle rimesse al paese di origine: meno 10% nel 2008, con un invio mensile medio di 155 euro a fronte dei 171 del 2007.

24 maggio 2010

www.blitzquotidiano.it

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comunicato stampa 24 maggio 2010

24 maggio 2010 Commenti chiusi

Lo sfratto di via calindri

Si è concluso il presidio di ASIA-USB in via Calindri, quartiere san donato. Dalle 7.00 di questa mattina un gruppo di inquilini resistenti ha cercato di bloccare l’ennesimo sfratto. Per eseguire lo sgombero,contro un nucleo famigliare di 4 persone, stati utilizzati decine di agenti tra polizia, carabinieri, mobilie, digos e vigili urbani. Per tutta la mattina l’intera via è stata bloccata.
Dopo tutta la propaganda del cosidetto “blocco degli sfratti” firmato da CGIL-CISL-UIL e dalle associazioni di categoria, siamo al punto di partenza: gli sfratti continuano cosi come la rendita e la speculazione.
Le famiglie, i settori popolari che subiscono la precarietà sociale sono immeditamente investiti dall’emergenza abitativa, e questo dato è destinato ad aumentare nell’attuala fase di crisi economica.
Abbiamo un sistema sociale di welfare al collasso, per stessa ammissione degli addetti che ci lavorano, in queste settimane la CASA POPOLARE DODI MARACINO si è riempita di persone che erano costrette a vivere in macchina, per la loro condizione di disoccupati, cassa-integrati, in mobilità o precari, visto che gli assistenti sociali non gli davano nessuna soluzione praticabile. Abbiamo richiesto che si avvi una trattativa per rendere regolare la CASA POPOLARE DODI MARACINO, cosi come riteniamo necessario avviare un confronto a livello regionale affinche si metta in cantiere un effettivo piano casa per contrastare l’emergenza abitativa e che questa non venga più vissuta come un problema di ordine pubblico.

E’ ormai da diverso tempo che denunciamo che gli assistenti sociali non possono sostenere il problema dell’emergenza abitativa sul nostro territorio, cosa che non rigurda più unicamente il problema abitativo, ma investe le diverse emergenze legate alla precarietà sociale. E’ per questo motivo che i pichetti anti-sfratto andranno avanti cosi come le requisizioni di case sfitte private. Oggi una nuova famiglia vivrà alla Casa Popolare Dodi Maracino, la loro resistenza di questa mattina non è stata inutile.

Associazione Inquilini e Assegnatari (ASIA-USB) Bologna

Unione Sindacale di Base

23 maggio 2010 Commenti chiusi