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Archivio per giugno 2009

presidio contro le politiche del governo regionale

30 giugno 2009 Commenti chiusi

Piazza Aldo Moro – (BO) 30 giugno dalle ore 15.00

Presidio presso la sede della regione Emilia Romagna

Il governo Berlusconi, in totale assenza di opposizione ed in sostanziale continuità con quanto prodotto da Prodi, ha deciso di sostenere senza riserve le pretese di Confindustria e sta pesantemente attaccando i diritti e i salari dei lavoratori e delle famiglie, ma anche sul territorio si avviano politiche tese a scaricare la crisi sulle fasce popolari. E’ per questo che diventa necessario contrastare il progetto “in salsa” regionale di gestione della crisi a favore delle imprese e dei gruppi finanziari, a discapito delle lavoratrici e lavoratori, dei servizi pubblici e dello sviluppo sociale.

Nel nostro territorio, come nel resto del paese, la Giunta regionale e gli altri governi locali impostano la “ripresa” su grandi opere strategiche (che sono strategiche solo per i grandi costruttori), sulla privatizzazione dei servizi pubblici, sul finanziamento delle ristrutturazioni delle imprese.

I governi regionali attraverso le politiche federaliste assumono importanza nella gestione e programmazione economica, sociale e produttiva E’ necessario avviare una mobilitazione che parta direttamente da piano regionale con vertenze e obiettivi chiari ed ambiziosi che rappresenti concretamente nei luoghi di lavoro e sul territorio una PIATTAFORMA ANTICRISI a favore di salariati, disoccupati, pensionati, giovani, settori popolari. Noi la crisi non la paghiamo! è stato il collante dei movimenti che, nel deserto istituzionale, soli, hanno saputo individuare ed a volte contrastare l’attacco portato avanti. È necessario però che i movimenti sappiano mettere in relazione le diverse facce dell’attuale precarietà sociale. Per questo invitiamo a sottoscrivere questo appello e a partecipare al presidio: i precari che tentano disperatamente di arrivare a fine mese, gli operai che rischiano quotidianamente la cassa integrazione, i lavoratori migranti oggetto dello sfruttamento più selvaggio e vittime degli impulsi razzisti, gli inquilini schiacciati dalla rendita e tutti coloro che questa crisi la subiscono.

Patto di base (CUB-COBAS-SdL), VAG61, Laboratorio Crash, Lazzaretto, Bologna Prende Casa

L’occupazione di via Algardi 16 Bologna

23 giugno 2009 Commenti chiusi

Comunicato stampa 23 giugno Bologna

L’occupazione di via Algardi 16

L’occupazione dello stabile privato di via Algardi 16, è per ASIA-RdB, liberare edifici dalla rendità. L’edificio in questione era sfitto da almeno 10 anni (tranne due appartamenti), e lasciato in uno stato di degrado. Il proprietario ha diversi appartamenti, 18 in tutta Bologna, di cui altri vuoti.

Gli inquilini che hanno occupato lo stabile, sono 8 famiglie e un gruppo di giovani. Le famiglie sono spesso composte da cassaintegrati, lavoratori dell’industria bolognese, che hanno subito sfratti per morosità. Ci sono più di venti bambini di età compresa tra i 30 giorni e i 7 anni. Inoltre ci sono disoccupati e precari.

L’AS.I.A.-RdB ha chiesto un incontro con la Prefettura, il Comune e il Quartiere, in merito all’occupazione di via Algardi. Stiamo cercando di aprire un tavolo di trattativa, sullo stabile in sé, e sulle misure generali che non costringano gli inquilini a dover occupare edifici per avere un tetto, ossia una nuova edilizia popolare pubblica.

Ringraziamo i numerosi cittadini della Bolognina e direttamente di via Algardi che ci hanno portato una solidarietà attiva. Per tutti era uno scandalo che un palazzo come quello di via Algardi 16 venisse praticamente abbandonato. Cosa che oggi, in un periodo di crisi economica, brucia ancora di più. Stiamo organizzando una petizione popolare per testimoniare direttamente alla città la solidarietà che già ci hanno dimostrato numerosi cittadini del quartiere, e per spiegare le ragioni che hanno portato precari, cassaintegrati, disoccupati a occupare una palazzina.

Ricordiamo inoltre, a tutto il mondo della politica, che chi si scandalizza, e chiama all’uso della forza contro questi precari, cassaintegrati e disoccupati, richiedendo lo sgombero dell’edificio, e attaccando il nostro sindacato della casa, difende unicamente una proprietà che lasciava abbandonato un edificio e questo pensiamo sia davvero lo scandalo di via Algardi 16.
Inoltre non trovare una soluzione di fronte al problema dell’emergenza abitativa e di conseguenza all’insicurezza economica e sociale crea necessariamente questo tipo di azioni.

Liberare spazi dalla rendità e contro la speculazione immobiliare è oggi una necessità e un modo per far si che non siano i settori popolari gli unici a subire la crisi.

Associazione Inquilini Assegnatari (ASIA-RdB) Bologna

ASIA-RdB Via Monterumici, 36/10 Bologna tel:051389524 – 051 385932-fax: 051 310346 info@bologna.asia.rdbcub.it http://asia.rdbcub.it/ cell: 3407106022 cell: 3887441894

la lotta paga!

22 giugno 2009 Commenti chiusi

Picchetto anti-sfratto in via pontevecchio 22 giugno

Il Picchetto degli inquilini dell’ASIA-RdB è riuscito a bloccare lo sfratto di via Pontevecchio 74,ottenendo il rinvio per un mese.
Questo rinvio dimostra che la mobilitazione paga. La lotta per il diritto alla casa è possibile e necessaria anche a Bologna, di fronte ad una emergenza abitativa sempre più stringente. Il picchetto difendeva una famiglia di lavoratori composta da un nucleo famigliare di 4 persone (con due bambini piccoli). La partecipazione di diversi inquilini e sfrattati di ASIA-RdB ha fatto si che gli ufficiali giudiziari e le forze dell’ordine desistessero dall’esecuzione.
Questa è l’ennesima famiglia colpita dall’ordinanza di sfratto per morosità negli stabili di via Pontevecchio, in mano ad una proprietà che per diverso tempo ha lasciato lo stabile in precarie condizioni abitative, e con una amministrazione troppo spesso latitante di fronte a questo ennesimo sopruso del diritto alla casa.
ASIA-RdB rilancia la mobilitazione contro gli sfratti, per liberare edifici dalla rendita e per una nuova edilizia popolare pubblica partecipando il giorno 30 giugno al presidio davanti alla Regione Emilia Romagna indetto dal Patto di Base (CUB-Cobas-SdL).

Associazione Inquilini Assegnatari (ASIA-RdB) Bologna

ASIA-RdB Via Monterumici, 36/10 Bologna
tel:051389524 – 051 385932-fax: 051 310346
email: info@bologna.asia.rdbcub.it
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Categorie:Sgomberi/Sfratti Tag:

presidio anti sfratto

21 giugno 2009 Commenti chiusi

asia-rdb di bologna indice un presidio anti-sfratto in via pontevecchio n.74 Bologna dalle ore 8.00 il 22 giugno, invitiamo tutti a partecipare

Associazione Inquilini Assegnatari (ASIA-RdB)- Bologna

Categorie:Sgomberi/Sfratti Tag:

occuptata palazzina a Bologna

20 giugno 2009 Commenti chiusi

Comunicato stampa
20 giugno Bologna

Occupata palazzina in via algardi 16 (quartiere bolognina)

Da precari, disoccupati e sfrattati

Oggi 20 giugno, precari, disoccupati, sfrattati hanno liberato una palazzina privata in via algardi 16 (quartiere bolognina). Questo stabile era occupato dalla rendita (gli alloggi erano tutti vuoti tranne uno).
Esiste una emergenza abitativa, che colpisce, lavoratori, precari, disoccupati, famiglie. Sono aumentati gli sfratti per morosità, ci sono meno case popolari e si allarga il numero di case sfitte private. Per gli sfrattati e i precari liberare case sfitte oggi diventa una necessità, mentre la politica di palazzo, favorisce gli speculatori a danno degli inquilini.
In questo periodo di elezioni, ricordiamo a tutti che i precari, i disoccupati gli sfrattati non hanno tempo per i ballottaggi, ma è più impellente per loro contrastare la rendita(le centinaia di case private sfitte) e lo smantellamento dell’edilizia residenziale pubblica.
E’ da diverso tempo che chiediamo che venga riconosciuta l’emergenza abitativa, e pensiamo che l’unico modo per intervenire sia quello di liberare spazi dalla rendita e rilanciare un piano di edilizia pubblica popolare.

Contro la rendità
Liberiamo case sfitte
Per il diritto alla casa

Associazione Inquilini Assegnatari (ASIA-RdB) Bologna
Bologna Prende Casa

www.asia.rdbcub.it

www.bolognaprendecasa.noblogs.org/

iniziativa regionale per i diritti sociali contro le politiche della Regione Emilia Romagna

10 giugno 2009 Commenti chiusi

30 giugno dalle ore 15 davanti alla sede della Regione Emilia Romagna

Per un Piano Casa Popolare della regione Emilia Romagna

In Emilia Romagna sono ormai più di 20 anni che assistiamo a processi di privatizzazioni e allo smantellamento dello stato sociale. Questa situazione viene oggi peggiorata da processi di crisi economica: aumenta la disoccupazione e la precarietà sociale.
Il problema abitativo diventa oggi centrale e tocca diverse tipologie: da chi è strozzato da un mutuo, agli affitti insostenibili, all’impossibilità di accedere alle case popolari, sempre più ridotte di numero. Si assiste rispetto al 2008 ad un incremento medio degli sfratti per morosità di circa il 50%, trend che non accenna a diminuire. La crisi economica si innesta su una legislazione che risale alla famigerata legge sulla casa 431 del 1998, che ha liberalizzato i canoni.

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