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Archivio per settembre 2011

Bologna 1 ottobre Presidio Itinerante

30 settembre 2011 Commenti chiusi

troppe persone senza casa, troppe case senza persone

Il problema abitativo sta assumendo a Bologna proporzioni mai viste. Sempre più persone sono condannate a condizioni di precarietà per l’impossibilità ad accedere ai carissimi affitti o ad accendere mutui. Anni di politiche bipartisan tese a vendere e depotenziare l’edilizia pubblica e le case popolari hanno reso questo strumento inadeguato a risolvere il problema dell’emergenza abitativa.
Di fronte a questo esistono in tutta Bologna migliaia di alloggi e stabili interi inutilizzati. Da una parte stabili di proprietà privata, lasciati vuoti secondo il meccanismo della rendita per far aumentare i prezzi degli affitti, dall’altro lato migliaia di immobili pubblici, in questi anni abbandonati al loro destino, che ora il Comune cerca di vendere per battere cassa e ripianare i buchi nel Bilancio.
Il problema e la soluzione sono sotto gli occhi di tutti: troppe persone senza casa, troppe case senza persone. È necessario utilizzare il patrimonio pubblico per dare una casa a chi non ce l’ha, e requisire il patrimonio privato inutilizzato.
Per questo il movimento di lotta per la casa invita tutti a partecipare al Presidio Itinerante Sabato 1 Ottobre ore 16.30 appuntamento davanti all’ex clinica Beretta in via XXI Aprile n.15., presidio che di sposterà per la città andando a sanzionare gli stabili lasciati vuoti e in mano alla speculazione.
Questa è inoltre una scadenza che vuole essere parte del percorso di costruzione della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 15 ottobre, data internazionale di rabbia e indignazione di chi oggi sta pagando una crisi che non ha creato attraverso la precarietà lavorativa, abitativa, l’attacco ai diritti e al futuro.

Bologna Prende Casa

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presidio 26 settembre

26 settembre 2011 Commenti chiusi

Anche il movimento per il diritto all’abitare oggi 26 settembre in presidio ore 15.30 piazza Maggiore in occasione del consiglio comunale straordinario sul welfare.
La difesa del welfare cittadino dall’educazione alle case popolari è patrimonio di tutti coloro che si battono per i beni comuni. Per questo oggi anche il movimento per il diritto all’abitare sarà presente al presidio già indetto dagli educatori di nidi e cooperative. Non saremo complici di una giunta che sta immaginando di chiudere il bilancio “in pari” grazie alla vendita del patrimonio immobiliare pubblico, affermando che è meglio vendere le case popolari agli inquilini piuttosto che chiudere gli asili. Il preoccupante tentativo di opporre interessi dei lavoratori, dell’utenza e di chi è in sofferenza abitativa deve essere fermato. Oggi i lavoratori, i precari, i disoccupati e tutti coloro che stanno pagando una crisi che non hanno creato sono dalla stessa parte contro i profitti, la speculazione e la rendita, e contro tutti coloro che difendono il privilegio dei soliti noti.

bologna prende casa

6 settembre x il diritto all’abitare

4 settembre 2011 Commenti chiusi

Bologna martedì 6 settembre ore 9.00 in piazza XX Settembre

A fronte di una crisi che sta colpendo le condizioni abitative di migliaia di persone in tutta la Regione, così come sul resto del territorio nazionale, il governo, recependo i diktat dell’Unione Europea, sta discutendo una manovrale che si tradurrà in un ulteriore attacco ai settori che in questi anni stanno già pagando a caro prezzo le conseguenze della crisi.
Dopo oltre venti anni di politiche volte a favorire la rendita e i grandi proprietari assistiamo alla crisi del mercato del “mattone”, che i vari Piani Casa non sono riusciti a nascondere.
Così come molte altre Regioni, oggi l’Emilia Romagna vede l’esplosione dell’emergenza casa, fenomeno spesso collegato alla perdita del lavoro, all’erosione del reddito e del potere d’acquisto, alla carenza di alloggi popolari. Solo nel 2010 L’Emilia Romagna ha guadagnato il terzo posto sul podio nazionale degli sfratti, che sono stati 7.054, a cui si sommano migliaia di insolventi al mutuo prima casa. L’unica ricetta proposta da governo e opposizione è la vendita di tutto il patrimonio demaniale che si tradurrebbe nella privatizzazione di ampie superfici di territorio nazionale ovvero in consumo di suolo con cementificazioni selvagge, aumento dei costi delle abitazioni e in un assetto urbanistico fatto di ghetti da un lato e quartieri “di lusso” dall’altro.
E’ necessario quindi un totale cambio di passo che non assoggetti i beni comuni al profitto di pochi tramite svendite e privatizzazioni, ma che utilizzi il patrimonio pubblico per i bisogni dei giovani, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori tutti

Per questi motivi, come movimenti per il diritto all’abitare aderiamo alla piattaforma dello sciopero indetto dal sindacalismo di base e diamo appuntamento a Bologna martedì 6 settembre ore 9.00 in piazza XX Settembre, come prima data di un autunno che necessita una forte risposta alla macelleria sociale che i poteri forti di questo paese vogliono imporre.

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Diritti in casa Parma