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23 gennaio Bologna contro la crisi

7 Gennaio 2010

MANIFESTAZIONE CONTRO LA CRISI

Non passa giorno senza nuovi annunci di licenziamenti, di messa in cassa
integrazione, di pesanti ristrutturazioni aziendali, di sfratti per
morosità, di restrizioni della democrazia.


La crisi economica e sociale viene scaricata tutta sui lavoratori e sui
settori popolari, e in questa macelleria sociale sono molti gli
imprenditori che speculano, approfittando della crisi, per incrementare i
propri profitti e liberarsi di lavoratrici e lavoratori.
Per chi ha conservato il proprio lavoro, aumenta la precarietà ed il
ricatto quotidiano, la difficoltà di arrivare a fine mese senza fare sempre
nuovi debiti.
Di fronte a questa situazione drammatica, si deve esprimere il massimo
della capacità di mobilitazione e di lotta dei lavoratori e delle
lavoratrici: è necessario perseguire l’obiettivo di rendere comuni e
unificare le tante ed importanti vertenze, per renderci più forti, per
rivendicare il diritto al lavoro ed al reddito sociale, alla casa, per
rivendicare lo stesso diritto di manifestare, di organizzarsi e di lottare
nei luoghi di lavoro e nelle strade della nostra città.
Resistere ed agire non per chiedere generiche e scarse misure anti-crisi
ma per pretendere il blocco dei licenziamenti, una legge regionale sul
reddito sociale, ammortizzatori sociali garantiti, il blocco degli sfratti,
un nuovo piano occupazionale e sociale che permetta una vita dignitosa per
tutti e tutte.
Dall’amministrazione comunale al governo regionale, tutti devono
dimostrare, con i fatti, la volontà politica di bloccare questo attacco
alle condizioni di vita dei lavoratori: non possono bastarci i richiami
alle chiare responsabilità del governo nazionale.
Per questo lanciamo l’appello per una manifestazione cittadina a Bologna,
per Sabato 23 gennaio, perché in questa nostra città possano essere
visibili le nostre rivendicazioni.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare e a portare il proprio contributo.

Martedì 12 gennaio, alle ore 18 (luogo da definire) riunione delle
organizzazioni sociali e politiche che vogliono partecipare.

per sottoscrivere l’appello: info@bologna.rdbcub.it

Antonio Lomonaco (Hotel Royal), Angela Tripoli, Cristina Mandrini,
Patrizia Sgarzi, Rita Campochiaro (Educatrici precarie nidi), Gabriella
Gabrielli (ACER), Raschida Zrari (cooperativa di pulizie), Rashed Mohammed
(operaio), Marco Mascitelli (HERA), Raffaele Ranni (Fondazione Aldini
Valeriani), Morsi El Sayed (Masterservice), Paolo Casarini (Solidarietà
Familiare), Filomena Magurno, Giorgio Catalfamo (Società Dolce), Rossana De
Simone (Altercoop), Valentina Delussu, Antonio Gabriele (CUP 2000), Marta
Lucaioli (Koiné), Alberto Rambaldi, Wladimiro Galletti (Coop Saragozza),
Cristina Rizzinelli (Coopertone), Quinto Franceschini (Progetto Lavoro),
Luisa Lindo (Martin Pescatore), Fabio Perretta (CADIAI), Tirri Marina (Coop
Attività Sociali), Roberto Baroni (Dussmann), Taleste Iazza (operaio),
Letizia Arcuri (ente Regione Emilia Romagna), Roberto Panzacchi (ENAIP),
Daniele Canton, Barbara Accorsi, Mauro Baroni, Marisa Ferrari (Fini
Compressori), Silvestro Cafiero (Stac Italia), Luigi Rascioni (Super
Color), Gianni Cremonini (ATC), Igor Neri (GD), Francesco Bonfini (scuola),
Fatima Kassabi (precaria), Antonietta Di Pietro (scuola), Vilma Fabbiani
(Comune di Bologna), Enzo Capomolla (Agenzie Fiscali)

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